Addizioni e sottrazioni con Golosina e Tristano

Io lo sapevo, lo sapevo! Ma non avevo ancora provato e invece ovviamente il provare ha confermato ampiamente quello che già sapevo! Perchè lo sapevo che con mio figlio se proprio ci doveva essere un “metodo” di studio ideale, questo era la drammatizzazione. Considerando inoltre anche i numerosi vantaggi di questa pratica. Infatti ad esempio lo stesso cono di Edgar Dale, stra-citato in questo mio blog, stabilisce pure che la drammatizzazione sia tra i metodi di studio che in assoluto favoriscono l’apprendimento e che favoriscono il non dimenticarsi quello che si studia.

Così quando Greta, illuminata mamma homeschooler, nonchè insegnante e pedagogista, ha consigliato, un po’ alla steineriana, di usare dei pupazzi di nome Golosina e Tristano per mettere in scena addizioni e sottrazioni, a un certo punto ci ho voluto provare pure io con mio figlio.

Ma non avevo in casa feltro o altro per costruire questi due personaggi e quindi come fare?

Golosina, col segno del più, doveva essere, come dal nome,  una tipetta in carne e  molto golosa che prende subito tutto quello che trova e lo mette nella sua borsa, Tristano, col segno del meno,  doveva essere un personaggio appunto abbastanza triste, perchè perde sempre molte delle cose che ha  nella sua borsa, non accorgendosi mai del buco a forma di –meno– della sacca.

Nelle fretta di provare, non è stato neppure difficile prendere due dei pupazzi che già abbiamo e pure poco considerati da mio figlio e  fare ad ognuno una piccola sacca da agganciargli al collo. Queste sacche le ho fatte semplicemente ritagliando dei cerchi su  della stoffa di recupero, facendo dei buchi lungo il perimetro del cerchio, ogni buco a una distanza di  circa 1-2 cm, inserendo poi un cordino in questi buchi e facendo un nodo ai capi del cordino per chiuderlo. Poi ho creato anche il grembiulino per Golosina con un bel segno “+ “ tracciato  con un pennarello e ho pure bucato la sacca di Tristano con un bel taglio colorato, proprio come un  bel segno  meno. Ed ecco i due personaggi belli che pronti, le biglie e un cofanetto pieno di  sassi potevano prestarsi benissimo a fare la parte di  torte, fragole, mele, dolcetti che Tristano perdeva e Golosina ritrovava. Così abbiamo provato.

Tristano e Golosina

Tristano e Golosina

Non l’avessi mai fatto!

Ora mio figlio mi rincorre per continuare questo gioco all’infinito! Non gli è bastato farlo quattro  volte di fila e poi farlo anche prima di dormire nel letto, no , pure la mattina dopo e per altri giorni dopo e  ancora continua a chiedermi di giocare a Golosina e Tristano.

E prima Tristano faceva circa 20  dolcetti e poi andava a fare un pic-nic con questi dolcetti, per strada ne  perdeva alcuni  e Golosina li trovava.Ogni volta Francesco contava quanti dolcetti aveva prima  Tristano e poi quanti ne ritrovava  Golosina e quanti ne rimanevano a Trisitano.  Poi  ovvio che qui da noi intervenivano anche degli zombie ladri che rubavano di nuovo al povero Tristano  e mille altre variazioni con fragole, caverne , grotte, gnomi ladri, città da visitare, macchinina di lego di nome “rottame” che si sposa con Golosina ma il matrimonio finisce male, ragni  giganti ( fatti  con le mani)  che  catturano Golosina ma poi la liberano e intanto un “volare” continuo di oggetti dalla sacca di Tristano a quella di Golosina ecc ecc ecc…..

E per  il momento aspetto a presentargli Fulmine, il personaggio della moltiplicazione consigliato sempre da Greta, ma gli ho già detto che ha dieci figli e che quando compra due caramelle per un figlio le deve comprare per tutti i dieci figli…..

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