Al museo del Novecento

Questo mese, per quella che sta diventando la tradizionale uscita mensile famigliare,  abbiamo portato Francesco a visitare il Museo del Novecento. Oltre che dalle opere esposte di grande valore artistico, l’ attenzione è stata anche catturata dalla bellezza del palazzo dell’ Arengario che ospita il museo. A titolo documentaristico riporto a seguire qualche foto delle opere che più sono piaciute a Francesco. Come sempre mio marito faceva da “Cicerone”.

Francesco sulla rampa dell’ Arengario
La bellezza della salita dell’Arengario e sul fondo l’ opera di De Chirico “Bagni Misteriosi”
“Il quarto stato”di Giuseppe Pellizza da Volpedo
In alto: “Composizione” di Kandinskij

 

“Elasticità” di Umberto Boccioni

Giacomo Balla “spazzolridente”
Arturo Martini: “ I morti di Bligny trasalirebbero”
Umberto Boccioni: “Dinamismo di una testa di uomo” e “Dinamismo di una testa di donna”
Giulio Turcato: “La bava”
“Sopraffazione n.1” di Emilio Vedova
Carla Accardi “ Viola rosso”

Francesco, oltre ad apprezzare particolarmente le opere del futurismo ed astrattismo, ha amato molto alcune opere degli anni ’60 del movimento dell’arte cinetica e programmata , ancora di più quelle in cui dovevi del tutto fisicamente entrare dentro l’opera per poterla vedere e vivere!

Il corridoio che collega internamente l’ Arengario a Palazzo Reale per la sezione sugli anni 60
“Superficie magnetica” di Davide Boriani.
Una foto non rende giustizia di quest’opera che per essere vista nella sua bellezza avrebbe avuto bisogno di essere ripresa con un video, visto che è un’ opera in movimento
Francesco si è divertito davvero molto dentro quest’opera! “ Ambiente stroboscopico n. 4” di Davide Boriani
Francesco ed io dentro l’opera: “Ambiente-Strutturazione a parametri virtuali” (1968/1969) di Gabriele De Vecchi

Dopo le opere degli anni 60 siamo tornati indietro sullo stesso piano e siamo andati all’ultima sala in alto, ovvero la sala che ospita molte opere di Fontana e da cui si può godere di un bellissimo panorama su piazza Duomo.

Dalla sala Fontana, la vista del Duomo di Milano
Uno dei celebri tagli di Fontana

Le opere e gli aritisti sono davvero tanti, sicuramente ne sto tralasciando di importanti, in ogni caso non potevo non aggiungere queste altre opere apprezzate da mio figlio:

De Chirico: “Il figliol prodigo”

 

“ Merda d’ artista” di Piero Manzoni
Senza TItolo di Tancredi Parmeggiani, è un dipinto realizzato con la tecnica dello sgocciolamento che tanto piace a mio figlio dopo aver visto la mostra di Pollock
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