Al museo della Scala

Ci saranno più di una decina di articoli arretrati su cose già fatte, che vorrei riuscire a scrivere, ma  finchè mio marito è col gesso la vedo dura.

Volevo almeno riuscire a cavalcare l’onda degli eventi organizzati grazie a http://educazioneparentale.org/, ma oltre ai nostri  problemi di questo periodo, si sono pure aggiunti problemi di caricamento immagini  e mi sono ritrovata  ulteriormente impedita dal pubblicare questo articolo, come avrei voluto, il giorno dopo l’evento e sono dunque dieci giorni, con di mezzo pure il Natale, che  questo articolo mi attende

Questa volta, martedì 18 dicembre, siamo stati in visita al museo della Scala di Milano, ha organizzato e ci ha accompagnati nella visita Francesca, mamma homeschooler di una piccola treenne, che ringrazio sentitamente.

Quella mattina io e mio figlio Francesco abbiamo prima accompagnato il babbo al Gaetano Pini per un controllo e poi alle 10.30 ci siamo incontrati appena in tempo con gli altri homeschoolers.

Eravamo anche questa volta un bel gruppo nutrito.

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All’inizio abbiamo fatto un cerchio tutti seduti per terra e Francesca ha introdotto i bambini a quello che di li a poco avremmo visto, spiegando cosa fosse questo teatro, cosa fossero le opere liriche e facendo ascoltare ai bambini pure dei cd a tema.

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Durante la visita al museo, Francesca , davanti ad ogni antico strumento musicale, faceva ascoltare la musica da esso prodotto con i suoi cd. Mio figlio, come già supponevo, non era molto interessato purtroppo, sia per un suo non interesse per il genere di cose, (anche al museo del Castello avevo già visto che gli strumenti musicali antichi gli piaceva guardarli un attimo e nulla più), sia perchè particolarmente stanco quel giorno e forse anche un poco troppo piccolo, ma gli altri bambini sopratutto dai 6 anni circa in poi, si assiepavano volentieri ad ascoltare le molte informazioni e i cd di Francesca.

Ma è stato sicuramente  bellissimo per tutti, anche per mio figlio, poter affacciarsi da un palco per contemplare il bel teatro lirico dall’interno, con tutti quei bei velluti rossi, il palcoscenico che può sprofondare di 15 metri, il soffitto affrescato che sembra pero’ scolpito, il grande lampadario centrale, l’antico palco azzurro sulla sinistra e respirare per un attimo l’aria di questo magnifico e illustre luogo antico e ci sarebbe proprio voluta una bella foto, ma non si poteva!

Nel museo c’erano pure ritratti di artisti e compositori famosi, oggetti di scena, corone di ottone e scettri usati dagli attori e tutte queste cose a Francesco affascinavano e mi faceva domande.

Che bello poi poter visionare al piano di sopra anche la mostra dei vestiti di scena!

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A fine visita un gruppetto di homeschoolers è andato a mangiare un panzerotto, io e la famiglia di Oriana, Francesca di Abbiategrasso, Maria Elena preferivamo sederci e allora ci siamo adattati a mangiare una pizza  da Spizzico, dove essendo sotto Natale, siamo stati inghiottiti dalla bolgia infernale per via della fila e del grande quantitativo di persone , nonostante questo, un tavolo dove mangiare lo abbiamo trovato.

Dopo il pasto, chi ancora non aveva visto la mostra di Picasso ci si è recato,  io e Maria Elena siamo stati allo spazio Kids della Feltrinelli, all’interno della stessa struttura di Spizzico e i nostri figli si sono beati per ore di bei libri. Noi mamme non siamo riuscite a non fare acquisti. Io di libri di adesivi e di un bel libro sul corpo umano davvero divertente, Maria Elena di altri meravigliosi libri, come ad esempio il libro attività dei meccanismi di funzionamento delle macchine, che oltre a guardarli si possono creare e toccare e che prima o poi acquisterò pure io.
Francesco nella casetta di specchi e Maria Elena con suo figlio di spalle

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4 thoughts on “Al museo della Scala

  1. Ciao! E’ stata davvero una bellissima giornata! Ti lascio i riferimenti di quel libricino con le canzoncine in inglese e le traduzioni di cui abbiamo parlato: “canta e impara l’inglese!”, ed. CURCI young, costo € 14,90. Noi l’abbiamo trovato alle Messaggerie Musicali.
    Un abbraccio a tutta la famiglia e a presto!

    • Grazie! Noi non eravamo al meglio e un po’ stanchi ma è stato bello pure per noi! Grazie per la dritta sul cd d’inglese, stavo proprio cercando qualcosa del genere, perchè abbiamo lavorato un po’ con un dvd e cd che si chiama “Cantaenglish” di John Peter Sloan e a mio figlio è piaciuto giusto finchè poteva ascoltare liberamente le canzoni e imparare qualche suono tipicamente inglese come la H aspirata e lui ha voluto andare avanti a farlo, anche se per me era troppo tutto di fila, ma poi mi ha detto che alla fine non gli piace, nella parte troppo didattica, e che gli è piaciuto solo la prima metà dove c’erano le canzoni. Quindi credo che le canzoni da te proposte siano proprio l’ideale!Grazie!

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