Il nuovo amichetto homeschooler del quartiere e progressi in lettura

E’ davvero troppo che non scrivo su questo nostro blog. Avevo iniziato questo articolo mesi fa, prima ancora che mio figlio decidesse di tagliarsi i capelli alle spalle, ma non mi era riuscito di finirlo.Gli impegni di lavoro sono tanti e come ho già detto tante volte il tempo libero lo dedico il più possibile a mio figlio.

Ma ci sono delle belle novità. La prima novità ,che è ormai una realtà consolidata da molti mesi, è che abbiamo scoperto un altro bambino, di un anno più piccolo di Francesco, che fa anche lui scuola familiare e vive proprio nel nostro quartiere! Inoltre i suoi genitori hanno con lui un approccio metodologico molto simile al nostro, ovvero non ha programmi da seguire, ne lezioni imposte, sono contrari a forzarlo. Sono diventati subito grandi amici Francesco ed M. E’ davvero bello vederli giocare assieme e condividere uscite anche didattiche, come quella al planetario, dove mio figlio e il suo amichetto homeschooler hanno ascoltato un bravissimo oratore, che per un ora intera ha spiegato  il nostro sistema solare.

E poi vogliamo mettere il potersi vedere anche in orari diversi da quelli scolastici? Abbiamo fatto magnifici pic nic!

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Venendo ora alla nostra didattica devo dire che abbiamo da tempo abbandonato i 5 minuti di lettura al giorno,  erano alla fine un modo troppo forzoso di procedere con mio figlio e non andavano bene con lui, risultavano anzi controproducenti rischiando di farlo allontanare dalla lettura. Anche se con i suoi spontanei tempi lenti, Francesco comunque sta imparando a leggere e scrivere. Per esempio grazie a Minecraft e al computer, ha finalmente imparato in modo naturale lo stampatello minuscolo. Io gli avevo creato alfabeti appesi alle pareti con lo stampatello minuscolo e fornito tanti altri strumenti di apprendimento, ma come al solito mio figlio si è scelto lui con cosa imparare. Sempre anche grazie a Minecraft, (alla sua chat,  ai suoi menù e cartelli  )sta imparando a  leggere e scrivere. E in effetti legge, anche se legge sempre lentamente e ha  8 anni.

Ma sui suoi tempi lenti nella lettura, avere un’altra famiglia così vicina che fa scuola familiare, fa bene anche a me, è molto bello poterci parlare quasi tutti i giorni, lo trovo davvero motivante e rincuorante!

Infatti i genitori di questo bambino, conoscendo a loro volta famiglie di homeschooling con figli ormai grandi, hanno visto bene come sia più proficuo non forzare i tempi ma lasciarli davvero liberi di imparare  e non hanno alcuna intenzione di forzare in nulla loro figlio, proprio come noi.  Ad esempio una figlia di loro amici per molti anni non ne ha voluto sapere di imparare a leggere e poi invece per conto suo a 9 anni ha imparato a leggere senza problemi.

Io ho passato periodi a preoccuparmi dei tempi di apprendimento di mio figlio, a sospettare che possa essere dislessico, anche se conoscendo mio figlio conosco anche i suoi tempi spontanei che procedono sempre lenti e tranquilli in molte cose.A cominciare dalla nascita ben oltre il termine, dal parto lunghissimo, dai suoi tempi lunghissimi di apprendimento del linguaggio. Mi ispiro a principi secondo i quali non bisognerebbe preoccuparsi delle tabelle di marcia e dei range di età, ma non è sempre facile non farsi prendere da preoccupazioni.

Al momento  comunque sono portata a credere che non si possono applicare i tempi di apprendimento scolastici su chi è lasciato libero di imparare e fa apprendimento naturale. Chi va  a scuola, se entro  gli 8-9 anni non sa leggere abbastanza bene, viene sospettato di dislessia o problematiche simili. Ma chi va a scuola è sottoposto a un forzoso esercizio quotidiano, quindi se dopo 3-4 anni di continuo allenamento alla lettura i problemi non si risolvono, ci può stare che un bambino sia dislessico ,  ma chi fa apprendimento naturale non è sottoposto a questo forzoso esercizio quotidiano, quindi i tempi di apprendimento si possono dilatare in modo naturale.

Io credo che bisogna comunque tenere presente il possibile problema della dislessia anche in chi fa scuola familiare, per fornirgli nel caso gli strumento migliori e più adatti a lui, ma non in modo rigido come in chi va a scuola e sopratutto senza ansia o fretta.

Oltretutto sui diversi range di età in chi fa apprendimento naturale ho sempre presente anche questo bell’articolo di una maestra-mamma unschooling di 5 figli https://istruzionefamiliare.wordpress.com/2015/06/10/l-unschooling-visto-con-gli-occhi-di-una-mamma-insegnante/ dove dice chiaramente che un figlio ha imparato a leggere a 7 anni e mezzo, un altro a 12 anni, un altro faceva lo spelling corretto solo per l’esame della maturità! Ma nessuno di loro ha poi avuto problemi.

Per concludere mi piace potermi ricordare di queste mie stesse parole nella presentazione di “chi sono” di questo blog :

“Questo blog  è solamente il diario delle nostre giornate e delle nostre attività, per un unschooler non ci sono programmi da seguire o lezioni imposte, non c’è differenza tra vita e scuola, tra gioco e apprendimento, tra il vivere e l’imparare, il gioco è poi l’apprendimento primario e mi è sembrato utile tentare  di mantenere un minimo di memoria  e bello anche il poter condividere la nostra esperienza.”

 

 

 

 

4 thoughts on “Il nuovo amichetto homeschooler del quartiere e progressi in lettura

  1. Cara Graziella,
    è normale che tu abbia delle preoccupazioni, perché ami tuo figlio.
    Sono anche io d’accordo con l’idea di non forzare l’apprendimento, perché ognuno ha i suoi tempi e i suoi interessi.
    Cos’altro?
    Ah! Che bello avere un amichetto homeschooler nello stesso quartiere!! Anche per noi le amicizie di altri homeschoolers sono importanti!
    Buone cose a voi,
    Phoebe

  2. Che bello! Sei, siete proprio in gamba!
    E’ da tanto che non passo di qui, ma leggerti è sempre di grande ispirazione.
    Il nostro primogenito ha iniziato a settembre la prima elementare, con molti timori da e perplessità da parte mia.
    Abbiamo avuto la grande fortuna di incontrare insegnanti illuminate che agiscono nel pieno rispetto dei bambini e dei loro tempi, che li lasciano esprimere liberamente.
    Stanno adottando il metodo Bortolato sia per lettura (metodo analogico) che per la matematica (linea del 20). E’ un metodo adottato spesso dagli homeschoolers perché pensato proprio per lasciare spazio al libero e spontaneo apprendimento del bambino. Attilio è entusiasta e anche io. 🙂
    Tu lo conosci?

    • Ciao Vale, che bello rivederti qua! Grazie per le tue belle parole, sono contenta che Attilio si stia trovando bene e che è entusiasta, si lo conosco il metodo Bortolato e in effetti abbiamo un paio di amici homeschoolers che lo utilizzano.

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