Una caccia al tesoro per studiare storia, geografia e fare un dettato in movimento

Era da un po’ di tempo che meditavo sull’ idea del dettato in “staffetta” suggerita dalla mitica Sybille,   ovvero far  leggere ai bambini le parole che compongono una frase in una postazione e poi farli correre a scrivere le stesse parole su un foglio in un’altra postazione, proprio come in una staffetta.  Ma pensando a mio figlio e al suo amico homeschooler M. non andava molto bene una vera staffetta perché troppo competitiva.

Come animatrice per bambini sono pure solita modificare  i giochi competitivi in collaborativi e così mi è venuto abbastanza naturale trovare soluzioni diverse.

Ed ecco dunque la mia idea di inserire il dettato in una caccia al tesoro in cui la collaborazione di entrambi i bambini tra di loro fosse indispensabile per trovare il tesoro,  trasformando il dettato da  in “staffetta” a semplice dettato ” in movimento”  e ringrazio la mamma di M., per il suggerimento di questo termine “movimento” che perfettamente si adatta al mio concetto di dettato.

Quindi ci dovevano essere  due dettati leggermente diversi per ogni bambino, perché ogni bambino avrebbe avuto  proprio dal dettato le indicazioni  per raggiungere con bussola e punti cardinali una singola metà mappa del tesoro, nascosta nel parco. L’unico modo per trovare il tesoro era poi unire le due parti della mappa e trovarlo assieme, in questo modo oltre a un dettato, avremmo fatto geografia ovvero  lezione di orientamento su bussola e punti cardinali e favorito pure il collaborative learning.

Con la mamma di M. abbiamo subito concordato il tragitto nel parco di ognuno, la frase che avrebbero prima letto su dei paletti numerati e poi scritto nel dettato, abbiamo pensato che per questa prima volta la frase dovesse essere molto semplice. Ci siamo messe d’accordo che lei avrebbe fatto la mappa del parco e io tutti i paletti numerati.

Paletti numerati da conficcare nel terreno per il dettato in movimento

Ma il parco prescelto per la caccia al tesoro ha una storia interessante in quanto era un ospedale storico degli infettivi e dunque non ho resistito e, dopo oculate ricerche,  ho ideato e inserito anche le schede storiche di detto ospedale nella caccia al tesoro. Per rendere il tutto più gradevole non solo ho inserito gli edifici storici come indizi da trovare e riconoscere nel parco, ma ho pure creato dei mini quiz sulle schede storiche a cui entrambi i bambini , dopo essersi consultati, dovevano rispondere esattamente per superare la prova e proseguire nella caccia al tesoro.

Insomma spinta da una sorta di “demone” della didattica ho elaborato subito  tutto un progetto dettagliato e per chi fosse interessato a questo link ci sono le schede pronte da stampare:https://drive.google.com/file/d/0B0YAFbLVWZDrYkg5T3prVG5TYms/view?usp=sharing

Ed ecco ora il reportage di Francesco ed M. durante questa riuscitissima caccia al tesoro didattica! Non solo hanno imparato ma si sono divertiti e non vedono l’ora di rifarla da un’altra parte!

Francesco e M. trovano il secondo indizio
Francesco e M. durante la lettura della terza scheda storica

 

Francesco e M. durante uno dei quiz sulle schede storiche
Uno dei paletti per il dettato in movimento che ho sparso in una zona del parco
Corse durante il dettato in movimento per raggiungere la postazione di scrittura dopo aver letto uno dei paletti numerati
La frase scritta da Francesco
La bussola usata da Francesco
Francesco durante le spiegazioni sui punti cardinali e su come usare la bussola
Francesco quando ha trovato la sua metà mappa
Il ritrovamento del tesoro
La caccia al tesoro didattica è finita!

 

 

 

 

 

 

 

 

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