La banca dei numeri, non ancora finita, e il gioco del negozio

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Seguendo i consigli di http://ecole-vivante.com/materiale-montessori.html su materiale fai da te Montessori avevo iniziato a costruire quella chiamata come la “banca dei numeri”, ovvero una serie di perline singole, più un’altra serie di “serpentelli” di 10 perline l’uno, poi ci sarebbero volute delle tavoletta in misura giusta su cui attaccare i fogli scaricati e rappresentanti 100 perline e infine dei bei cubi rappresentanti le 1000 perline.

 

Solo che per il momento per vari tipi di problematiche sono riuscita a realizzare solo alcuni serpentelli da dieci, più tante perline singole,  ho stampato i foglietti da 100 senza poterli applicare su nessuna tavoletta e di cubi per il momento non ne ho fatto nessuno.

Ciò nonostante il materiale così incompleto ci è già servito varie volte per giocare.

L’altro giorno ad esempio abbiamo giocato davvero prima alla banca, ovvero sia io che mio figlio fingevamo di andare in banca ognuno con il suo contenitore e di prelevare tutti i soldi che volevamo. La banca era il recipiente di vimini,  le perline e i serpentelli e i foglietti da 100, erano i soldi. Abbiamo prelevato ognuno quello che voleva, ma a mio figlio non è piaciuta l’idea di contare i soldi presi, ha voluto invece far arrivare in banca un ladro che ha portato via gran parte dei soldi. Per fortuna però il ladro lo ha fatto arrivare quando  noi eravamo già usciti! Poi siamo andati a fare acquisti in  un negozio che avevamo noi stessi preparato. Ogni prodotto aveva un prezzo fittizio incollato sopra con una etichetta e anche questi numeri dei prezzi, sono stati di sicuro un bell’allenamento per i numeri dopo il 10.

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Così a turno facevamo il cliente o il cassiere. Il cassiere ovviamente aveva anche il registratore di cassa, ovvero la grande calcolatrice acquistata grazie a Graziana!

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Anche qui altro ripasso dei numeri dopo il 10, perchè anche Francesco ha battuto sul registratore tutta la spesa fatta da me. Ovviamente pagavamo con le perline e quindi ogni volta bisognava contare il numero giusto di perline e dare il resto ecc ecc

Un grande allenamento insomma, quasi  come nella vita reale!

Peccato che finora non ho ancora finito come vorrei questa banca dei numeri, ma forse grazie alle dritte di Gaia, ho trovato finalmente un rivenditore idoneo di perline ovvero questo:

http://www.bricolart.com/index.php/it/perline/perline-in-legno-naturale.html?cat=799

Grazie Gaia!

 

Come sarebbe bello poter realizzare proprio tutto l’armadio della matematica Montessori come si può vedere qua, vero Gaia?: http://k-sales.kelyansmc.it/is-bin/INTERSHOP.enfinity/WFS/Gonzagarredi-B2B-Site/it_IT/-/EUR/ViewOfferDetail-Start?ProductRef=1MM.113%40Gonzagarredi-B2B&CatalogCategoryID=jYKsEAoDdS8AAAEWGiExhmK2&JumpTo=BrowseStandardCatalog

Ma mi sembra ora un impresa impossibile, anche se questo armadio della matematica mi sembra bellissimo!

Finora, oltre alle perline di legno di questo articolo, sono riuscita solo a realizzare un semplice set di serpentelli fino a 10 come in quest’altro articolo:

http://lacasadiserendippo.altervista.org/materiale-montessori-per-imparare-le-addizioni-sopra-il-10-e-collanine/

 

 

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4 commenti su “La banca dei numeri, non ancora finita, e il gioco del negozio

  1. Non “contiamo” così tanto come Francesco, ma anche noi abbiamo fatto il gioco del negozio qualche giorno fa!! E naturalmente avevamo il registratore di cassa e pure gli scontrini. Siccome il gioco come da te proposto lo fa già con il papà in inglese, allora io ne ho fatto uno un tantino diverso …e anche fin troppo improvvisato. Ho preso dei bicchieri di plastica trasparente e gli ho numerati sino a 10 (ho attaccato sopra un’etichetta bianca e ci ho scritto i numeri). Poi su un vassoio ho sistemato un po’ di viveri a grana piccola tipo: lenticchie, cous-cous, riso, zucchero e sale ciascuno nel proprio sacchetto (se era integro, altrimenti in una coppetta) e un cucchiaio. E poi io mi presentavo con in mano uno dei suoi pupazzi che andava a far la spesa e chiedevo “5 di zucchero”, “7 di lenticchie” ecc. E lei misurava ogni cosa nell’apposito bicchiere (su ogni bicchiere oltre ai numeri avevo scritto il nome di ciascun prodotto). Era molto tesa mentre giocava, perché avvertiva la responsabilità di portare avanti un’attività di vendita!!! hahaha poveretta, l’ho stressata un po’. E’ un gioco che devo sicuramente migliorare e che rifaremo presto.

    • lacasadiserendippo il said:

      Grazie Graziana che bellissima idea! Fantastica! Ma nei casi dello zucchero ad esempio contava i cucchiai? Oltretutto il gioco come fatto da voi piace sicuramente tanto, anche per i travasi! I travasi poi sono anch’essi utilissimi per allenare la coordinazione e preparare indirettamente per la scrittura!Nel caso della “banca dei numeri” montessoriana comunque c’è l’intento didattico anche di fare esperienza del sistema decimale e comprenderlo meglio, infatti quando si hanno dieci perline da dieci si cambiano in banca con un serpentello da dieci ecc ecc
      Un abbraccio!

      • Ecco, infatti Bea di istinto si è messa a contare i cucchiai, mentre il gioco improvvisato da me consisteva nel riempire il bicchiere sino al numero da me richiesto e segnato con il pennarello sul bicchiere stesso. Poi Bea mi rilasciava uno scontrino con su scritto quel numero. Il mio obiettivo era molto semplice tuttavia: usare i numeri scritti e mostrarne un possibile uso, nulla di più, visto che Bea è poco attratta dai numeri e preferisce scrivere e “leggere”…è circondata da libri in fondo. E cmq sei stata tu mettermi in testa questa cosa dei numeri 🙂 E’ vero che Francesco è un po’ più grande di Bea (lei ha 3 anni e mezzo), ma sono rimasta impressionata nel vedere tutti i vostri giochi pieni di cifre! – Un abbraccio

        • lacasadiserendippo il said:

          Cara Graziana è mio figlio che come vedi ama i numeri! E qui tra mamme ci si stimola sempre a vicenda , questo è bello!:-))Grazie!

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