La drammatizzazione e l’arte di inventar storie

Stiamo cercando di sfruttare ancora un poco il parco in questi giorni e Francesco si diverte sempre tanto con Ale e gli altri amichetti. Ale è il suo amico preferito con il quale fanno spesso giochi di drammatizzazione.

Per il resto Francesco continua a costruire con il lego, a voler giocare con gli omini di lego, ad inventare storie assieme a me o suo padre o entrambi. Ora lascia molto più spazio anche alla nostra di creatività, anche se l’ultima parola deve essere la sua perchè lui dice  che è il “regista”. E’ un suo gioco praticamente quotidiano e anche se la drammatizzazione ha sempre degli ottimi benefici per rielaborare vissuti, tirare fuori tensioni, imparare a gestire conflitti e problematiche,ed è  molto utile  per imparare ad esprimersi liberamente, ad esercitare il linguaggio, a migliorare creatività ed immaginazione ( secondo la Montessori e molti altri) ed inoltre  pare che sia anche il miglior modo di apprendere come dice il cono dell’apprendimento di Edgar Dale, a volte con mio figlio diventa proprio spontaneamente anche un gioco didattico.

Ad esempio qualche giorno fa si era inventato di vestire gli omini lego di  epoche diverse: Medio Evo, cowboy e giorni nostri.

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Mi dice di scegliere un’ epoca nella quale giocare con lui e io scelgo il medio evo. Mi da una donnina e mi dice che è del popolo, non una principessa o una nobile. Quindi improvvisiamo la storia: c’è da prendere l’acqua al pozzo, perchè non c’erano i rubinetti in casa, non c’erano le lampadine ma candele, c’era molta fame tra il popolo, bevevano brodo di rapa e pane secco. I figli lavoravano duramente per i signori, l’anziana madre malata viveva con loro ecc ecc Poi ha giocato col padre ai giorni nostri e poi tutti insieme ai cowboys.

Ma a Francesco piace moltissimo anche improvvisare racconti inventati in gruppo e il vantaggio è che si può fare in ogni luogo e persino nei viaggi lunghi.

E’ molto semplice giocare: qualcuno inizia a raccontare una storia e può dire anche solo una frase, poi tocca al compagno seduto di fianco a lui  continuarla e si va avanti di persona in persona. L’abbiamo fatto anche questa estate con i nostri amici unschoolers e si sono divertiti tutti molto, nessuno mancava di fantasia, anzi era quasi troppa ed è  un vero peccato non aver potuto registrare le storie pazze che ci inventavamo!

Quest'estate a turno improvvisavamo racconti nella grande sala del convento che ci ospitava
Quest’estate a turno improvvisavamo racconti nella grande sala del convento che ci ospitava

Sempre questa estate, quando eravamo in UK, Francesco e i suoi cugini “inglesi” , si inventavano delle strepitose drammatizzazioni di gruppo, prima vestendosi a piacimento con i costumi, poi dandosi un nome e decidendo che personaggio essere. A turno ognuno trovava qualcosa d’importante per la storia, che era anche una vera e propria improvvisazione teatrale da vivere e recitare al momento.

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Lasciavo che decidessero loro il mio personaggio e dovevo essere sempre il cattivo, perchè nessuno di loro voleva interpretarlo e inoltre così li aiutavo ad armonizzare le idee di tutti, in modo che ognuno potesse avere uno spazio come gli altri e nessuna idea andasse perduta. Mi sembrava che pure i miei nipoti si fossero appassionati in modo terribile a questo gioco, come mio figlio, infatti appena potevano mi chiedevano di giocare con loro!

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Eccomi qua vestita da stregaccia cattiva!

Inventarsi storie è semplice ma può non essere così facile per tutti, per questo proverò a spiegare come faccio io e come si può fare per riuscire in questa “impresa” con delle semplici tecniche, anche se non si è molto portati.

Bisogna lasciarsi andare e affidarsi alla prima idea o immagine che  arriva in mente ( sempre che  sia una cosa che  va bene per i bambini! ) oppure prestare attenzione alle cose che succedono sotto i nostri  occhi o cose che si vedono anche insignificanti. Ad esempio in metrò una volta non avevo alcuna idea in testa e davanti avevo solo i paletti gialli del metrò con delle viti, ed ecco che allora quelle viti diventarono nella storia dei pulsanti che a seconda di quale veniva premuto, portavano in altri mondi o facevano succedere delle cose.Qua poi dopo un po’ di idee mie, del tipo schiacciando il primo pulsante chiedevo a mio figlio secondo lui che succedeva, lui non rispondeva e mi diceva di dirlo io, allora io pensavo e secondo me si realizzava il desiderio più grande del protagonista, schiacciando il secondo pulsante si ritrovava in un mondo magico, schiacciando il terzo pulsante il personaggio aveva il potere di sentire i pensieri degli altri Allora mio figlio subito entusiasta ha voluto dire la sua tipo che schiacciando il quarto pulsante arrivava un temporale fortissimo dentro al metrò con fulmini ( si il personaggio era pure lui in metrò!)ecc ecc

Qui i desideri dei bambini e anche i nostri   ( anche quelli irrealizzabili!!) ci potranno guidare tanto tanto e aumentare il piacere del vivere la storia!

Se non si riesce a lasciare libera la mente per l’immaginazione, ci si può arrivare anche facilmente con delle semplici tecniche, possono  senz’altro aiutare le carte per inventare storie, sul web se ne possono scaricare varie, tipo queste al link: http://www.marikarongo.fan-club.it/download/la_bottega_delle_fiabe.pdf

carte

Essenzialmente queste carte si riassumono in sei tipologie:

Personaggi che agiscono nella fiaba: il Re, l’Orco, la Principessa, la Strega, ma anche il fiorista, la mamma, lo scienziato e tutto quello che si vuole….

Amici o nemici ( magari anche animali) che possono aiutare od ostacolare l’eroe

I Luoghi (il Bosco, il Castello, la Grotta, ecc…) e -i Tempi (stagioni e momenti del giorno) di ambientazione della vicenda

Oggetti che appaiono nella storia (l’Anello magico, lo Specchio, la Bacchetta e vari strumenti, che sono ricercati, donati, sottratti con l’inganno)

Azioni che vengono compiute.

Sulle azioni si può trovare molto spunto ad esempio sulle carte funzioni di Prop:

http://www.midisegni.it/disegni/propp.shtml

Ma se ne  trovano tante altre di carte per inventare storie  anche nei siti dei maestri:

http://laclassedellamaestravalentina.blogspot.it/2011/06/le-carte-inventafavole-1.html

http://laclassedellamaestravalentina.blogspot.it/2011/07/le-carte-inventafavole-2.html

C’è pure un video per crearsi le proprie carte sul sito Rai:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-4f9604c6-e798-4393-a9e7-e1b495d37db4.html

Stampate  delle carte e provate quanto è semplice! Non si inventa nulla, si pesca una carta ed è il caso che decide cosa succederà. 

Se la classificazione fatta sopra è complicata da ricordare si può pensare anche solo a tre tipi di carte:

protagonisti (i buoni) –antagonisti (i cattivi) –aiutanti o alleati o oggetti magici.  Poi si aggiungono i luoghi e i tempi e ci  si lascia andare e si lasciano accadere le cose.

C’è poi anche questo gioco sull’ inventare storie che si può scaricare gratuitamente:

http://www.fabbriscuola.it/scuola_primaria/parascolastiche/piccoletti_fabbri/pdf/inventastorie/poster_inventastorie.pdf

o questo altro gioco molto dettagliato segnalato da altri unschoolers:

http://www.cristalloaleph.it/blog/2013/04/08/favole-di-carta/

Importante nell’inventare le storie per i bambini sono da evitare queste cose:

Non raccontare mai storie che finiscono male, il lieto fine è d’obbligo con i bambini

Non raccontare mai storie didattiche-punitive perchè altamente dannose!

 

Buon viaggio a voi  e ai vostri  figli nel mondo della fantasia!

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2 commenti su “La drammatizzazione e l’arte di inventar storie

  1. bellissimo!
    a me piace un sacco inventare storie da raccontare a mio figlio e lui mi dice sempre chi devono essere i personaggi…
    grazie per tutti gli spunti
    ciao!

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