Laboratorio di preistoria al Museo di Scienze Naturale ( incontro con altri homeschoolers )

Oggi  dopo essere stati la mattina a questo laboratorio http://lacasadiserendippo.altervista.org/laboratorio-dai-poli-ai-deserti-del-museo-di-scienze-naturali/ , abbiamo pranzato tutti insieme adattandoci sulle poltroncine del bar del museo, perchè nel parco pur essendo il 26 marzo faceva un freddo davvero invernale.

Il pomeriggio abbiamo di nuovo partecipato, sempre  insieme a tutto il gruppo di homeschoolers di http://educazioneparentale.org/,  ad un laboratorio organizzato dal Museo delle Scienze Naturali , al Biolab :

 LABORATORIO DI PREISTORIA

Durata 2 ore circa. Grazie a fedelissimi calchi di crani, osserveremo le differenze che esistono tra l’uomo, il gorilla, l’australopiteco e altri ominidi; scavando nella sabbia troveremo frammenti di arti da ricostruire; potremo infine manipolareautentici strumenti litici e provare a indovinarne l’utilizzo.

 

Le premesse erano ottime e mio figlio non vedeva l’ora di provare davvero a scavare nella sabbia per cercare ossa, come già si era esercitato a fare i giorni scorsi virtualmente tramite questo bel gioco:

http://www.gioco.it/gioco/Dino-Dig.html

Solo che anche qua, pur essendo un laboratorio con dei presupposti interessanti e degli sviluppi positivi, per gran parte del tempo i bambini sono dovuti stare seduti e  zitti intorno ad un tavolo ad ascoltare l’animatrice che spiegava e faceva a loro delle domande  ed è stato  per loro un bel  po’ pesante!

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Insomma ancora una volta niente a che vedere con i laboratori del Museo delle Scienze di Londra dove dicono ai bambini:

“Tutti i campioni che trovate qui, sono VERI, eccetto i teschi che sono di plastica. Noi non vi spieghiamo niente. Avete microscopi, metri, bilance, libri e computer su cui potete trovare le risposte per ogni esemplare che esaminate. Se avete delle buone domande, siamo felici di rispondervi.”

Al link: http://ilghepardoeilcerbiatto.blogspot.co.uk/2013/03/visita-al-natural-history-museum-di.html

Dopo spiegazioni varie sugli strumenti litici e senza che ai bambini fossero fatti toccare in alcun modo, i momenti migliori  sono state le attività pratiche, come creare uno stampo di una  punta di freccia primitiva:

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Nicholas, figlio di Erika,  al lavoro:
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Due crani a confronto, quello di un gorilla e quello di un uomo, cerchiamo e tocchiamo con mano le differenze:

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Se si mette la mano dritta e si cerca di toccare la faccia di un gorilla si scoprirà che tocchiamo solo il muso, perchè il gorilla non ha la faccia piatta come gli umani, ma sporgente.
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OLYMPUS DIGITAL CAMERAAllo stesso modo il cranio di un gorilla rispetto a quello umano avrà queste differenze:
– spazio per un cervello molto più piccolo ( 1/3 rispetto a quello umano)
– niente mento
– niente fronte
– il maschio avrà canini molto pronunciati che gli servono per conquistare le femmine e per la difesa del territorio, (il gorilla non è carnivoro ma mangia solo foglie).
– il maschio ha una cresta sopra il cranio particolarmente pronunciata dove si attaccano i suoi muscoli della masticazione
– il  foro occipitale nel cranio per il collegamento della testa con la spina dorsale sarà visibile sul retro del cranio e non sotto, come quello umano, in virtù della differente postura, l’uomo è eretto, il gorilla no.

Molti di questi elementi i bambini hanno potuto toccarli con le loro mani sul cranio portato a  loro dalla conduttrice e anche questi momenti sono stati belli.

Ma l’uomo discende dalle scimmie?

No dice la conduttrice, non discende dalle scimmie , la nostra specie (homo sapiens) deriva da ominidi ora estinti. Con le scimmie antropomorfe  moderne noi abbiamo una parentela alla lontana, ma non sono nostri antenati e noi non siamo loro discendenti, ma abbiamo degli antenati in comune.

Gli ominidi da cui discendiamo sono gli australophitecus, infatti analizzando il cranio di questi ominidi notiamo che hanno caratteristiche in comune con l’uomo e altre simili al cranio di gorilla.

L’australopithecus ha il muso sporgente anche se meno del gorilla:

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Non ha il mento come il gorilla, ma ha canini piccoli come l’uomo.

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Il foro occipitale non è visibile sul retro come il gorilla e quindi la sua posizione era eretta come l’uomo.

Pare che sia stata proprio la posizione eretta a favorire lo sviluppo dell’intelligenza, perchè liberando le mani, il cervello proprio attraverso la manipolazione e lo sperimentare libero delle mani si è maggiormente sviluppato.

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Quindi i nostri antenati sono gli  australophitecus,  l’homo erectus e infine noi, l’homo sapiens.

E  dopo quasi un’ ora e mezza di spiegazioni, con i piccoli seduti attorno al tavolo che non ne potevano più, anche perchè alcuni bambini come mio figlio erano sotto i 6 anni,  si passa nell’altra sala dove i bambini potranno finalmente scavare e ritrovare ossa.

Prima però  vengono divisi a gruppi di tre e devono attendere gli altri contro il muro e sopratutto….con le mani dietro la schiena!!

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E dopo altre spiegazioni preliminari , ecco infine i bambini trovare pane per i loro denti! Ci voleva un ora e mezza di scavi e mezz’ora di spiegazioni teoriche, non l’opposto!

Prima con lo scopino grande cercano le ossa:

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” Ecco ho trovato un osso!”  dice  Francesco:

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Anche gli altri bambini hanno trovato le loro ossa! Dopo lo scopino grande, si passa al pennello per pulire meglio i piccoli dettagli dell’osso dalla sabbia:

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Ora ogni squadra porta le proprie ossa su un tappetino comune e cercano di riunire i pezzi delle ossa ritrovate  componendo dei femori e  così finisce il laboratorio:

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Un po’ di gioco libero nel parco prima di andare a casa ci vuole proprio!

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Ma come sono fortunati i nostri figli a non dover stare per 6-7 ore seduti e zitti ai banchi ogni giorno, davvero del tutto non fisiologico per un bambino in crescita!

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3 commenti su “Laboratorio di preistoria al Museo di Scienze Naturale ( incontro con altri homeschoolers )

  1. paola il said:

    E’ molto triste per me vedere che chi tenta in ogni modo di non essere “repressiva” con i propri figli, poi si assoggetti volontariamente ad uno sconosciuto che mette, alla propria presenza, il figlio contro il muro e con le mani dietro la schiena.
    Era una esecuzione?
    Io, dopo aver trascinato via mio figlio, avrei saltato a pie’ pari dentro la sabbia ed avrei sicuramente trovato tutti i resti, a calci! Ma sono felice che vi siano persone meno “autoritarie”, che usino tanto di più la testa e siano ancora capaci di ascoltare le indicazioni della temporanea autorità imposta. Buona Pasqua di Resurrezione !

    • lacasadiserendippo il said:

      Diciamo che queste esperienze sono state utili a comprendere ancora meglio che a scuola è meglio non andare proprio per mio figlio. A mio figlio scavare nella sabbia è piaciuto e anche toccare i crani e fare lo stampo della freccia, anche se questo autoritarismo e questo rendere passivi i bambini per ore, zitti ad ascoltare è stato pesante per lui.Reagire portandolo via o arrabbiarmi gli avrebbe rovinato questi unici momenti belli ( e sai già quante volte mio figlio mi vede discutere animatamente per questioni simili, tanto che a volte ci si sente in colpa ad arrabbiarsi?) Insomma è sempre difficile quando ci si trova a rapportarsi con autorità esterne o persone che la pensano diversamente, trovare il modo migliore di reagire sopratutto per i nostri figli .In questo certamente influiscono abitudini sbagliate della nostra infanzia. Dopo queste esperienze siamo ancora più felici di non andare e non mandarlo a scuola!E in ogni caso è chiaro che ogni esperienza è un bagaglio in più anche negativo di cui poi possiamo discutere in famiglia e magari riuscire a reagire diversamente in successive situazioni analoghe.

  2. lacasadiserendippo il said:

    E poi non è affatto facile, c’è tutta una realtà sociale attorno a noi che tratta i bambini in questo modo continuamente e lo trova normale.Ogni tanto lotto apertamente e mi arrabbio, ogni tanto cerco di mediare e far capire, a volte ne parlo poi con mio figlio. Chiaramente non sono uno di quei genitori che vedendo una cosa simile in un posto e con delle persone, poi ci fa tornare suo figlio ancora nello stesso posto e con quelle persone, come fanno o sono costrette a fare la maggior parte dei genitori che mandano a scuola il loro figlio….
    Buona pasqua anche a te!

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