I libri della lettera A, della lettera B e alcune lettere del nostro alfabetiere.

Francesco mi ha chiesto dei libri con favola che avevamo già letto, “A come  Ape allegra” e “B come  Bue Bruno“, si è ricordato che non avevamo attaccato gli adesivi e allora ha preferito attaccarli. Poi  ha voluto che gli rileggessi le storie e fare un po’ di esercizi presenti in questi bei libri.

Gli adesivi sul libro della A
Gli adesivi sul libro del B, poi ha provato a colorare le lettere ma non ne aveva voglia e ha smesso.

DI questi esercizi di pensare alla lettera o sillaba iniziale di una parola che inizia in un dato modo, Francesco ne fa in continuazione e ovunque è sempre un dirmi “p” come pipì, papà, pappa ecc ecc

Francesco mi ha anche indicato tutte le A e le B presenti in alcuni paragrafi dei libri , poi ha attaccato gli adesivi anche sull’ alfabetiere fornito assieme ai libri.

Così mi sono ricordata delle lettere già preparate  tempo fa per il nostro personale alfabetiere:

 

Sono su semplici fogli A4  e nel farli mi ero rifatta all’idea degli steineriani di disegnare soggetti che pure per la forma ricordassero le lettere e li avevo copiati  da qua

http://www.lapappadolce.net/alfabeto-illustrato-steineriano/

ma ho voluto metterci tutti i simboli delle lettere, corsivo maiuscolo e minuscolo, stampato maiuscolo e minuscolo come suggerito dal metodo naturale http://www.lapappadolce.net/il-metodo-naturale-nellinsegnamento-della-lettura-e-della-scrittura/

Poi Francesco ha trovato degli altri soggetti da disegnare che ricordassero la C, come cigno e coda e ho fatto allora altri cartelli per il nostro alfabetiere.

Ho deliberatamente scelto di fare un cartello per ogni suono diverso, quindi per la C c’è sia la CI di cigno , che la C di coda. Questo consiglio l’ho letto sempre alla pagina già linkata del metodo naturale e lo trovo ottimo.

A un certo punto mio figlio si è messo a guardare un abbecedario, che in realtà avevo comprato per me, perchè non mi ricordo più come si fanno molte lettere del corsivo maiuscolo (uso sempre lo stampatello nella mia scrittura!) e mentre guardava l’abbecedario continuava a nominare i nomi delle lettere e dei soggetti disegnati che iniziavano per la lettera specifica. .

Nel frattempo  ho continuato a chiedere consigli a mio figlio e a suo padre su soggetti da disegnare ed ecco che mio marito ha disegnato questo buffissimo dottore molto panciuto:

Non contenta ho finalmente trovato, sempre su suggerimento di Francesco, l‘elefante in verticale sulla testa, come soggetto per la E ed ecco pure la lettera E del nostro alfabetiere.

Ci siamo fermati qua e le abbiamo appese tutte sull’armadio in una posizione strategica per poter poi attaccare pure tutte le altre che faremo più avanti.

Francesco mi ha chiesto molto intelligentemente quale fosse il tipo di lettera più usata, se il corsivo o la stampato e se maiuscolo o minuscolo e così ho spiegato che il corsivo minuscolo si usa quando scriviamo a mano, ma che all’inizio o dopo il punto o se è un nome proprio si usa il maiuscolo. Invece lo stampatello è usato ad esempio nei libri, nei giornali, sul computer e si usa il maiuscolo sempre all’inizio, dopo il punto o all’inizio dei nomi propri e  a volte nei titoli. Lui mi ha confidato che per ora preferisce imparare lo stampatello maiuscolo e che dopo però vorrà imparare anche il corsivo!

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