In montagna: ragni con le bottiglie plastica, lavoretti vari, esperimenti scientifici e all’aria aperta.

In questi giorni siamo sempre al parco con gli amichetti di Francesco.

C’è stato anche il compleanno del suo amichetto Giorgio   e una pizzata di gruppo in un questo bel locale che ha  un grande spazio all’aperto in mezzo ad uffici chiusi e inaccessibile dalla strada, dove i bambini giocano liberi:http://www.district39.it/.

discrict39

Non ho fatto foto e ci terrei di più a cercare di aggiornare il blog su alcune attività delle vacanze.

Ad agosto in montagna nella casa della nonna non c’erano giocattoli e allora quando non uscivamo a giocare con gli altri cugini e  bambini, ci inventavamo tanti lavoretti con materiali facilmente reperibili.

Assieme al cuginetto Gabriele abbiamo rifatto i burattini con le bottiglie di plastica come si può vedere in questo vecchio articolo  http://lacasadiserendippo.altervista.org/burattini-con-bottiglie-di-plastica-e-materiale-di-recupero/ e sempre con le bottiglie di plastica abbiamo fatto anche dei ragni, con i quali mio figlio e il cugino si sono divertiti a giocare appendendoli in vari posti:

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Abbiamo sperimentato l’utilizzo della bottiglia di plastica anche per creare quel gioco che non mi ricordo più come si chiama, ma nel quale due persone ai capi opposti tendono due corde e a turno allargano le braccia per far scorrere la “palla” da gioco sulle corde:

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Ed ecco fatto un bel telefono per giocare e sempre con materiali di recupero ovvero: incerando un filo da cucire con una candela, ritagliando il fondo di due bicchierini dello yogurt,  fissando la carta da forno sul fondo dei bicchierini con elastici. Poi abbiamo infilato  il filo da cucire incerato in ognuno dei fondi dei bicchierini (ovvero nella carta da forno) fermandolo all’interno con uno stecchino.

Tendendo il filo e parlando dentro il bicchierino, mentre all’altro capo si poggia il telefono all’orecchio, le vibrazioni sonore passano dalla carta da forno al filo e arrivano magicamente nell’altro bicchierino. Non ho le foto dell’esperimento finito, ma vi assicuro che ha funzionato perfettamente!

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Che dire poi di barchette indistruttibili fatte con il tetrapack? Le confezioni del latte aperte e ritagliate tanto da formare un foglio  e poi piegato e ripiegato nello stesso modo in cui si piega un foglio per fare le barchette di carta. Gabriele e mio figlio ci hanno giocato a lungo nel lavandino del bagno, peccato non aver le foto!

Poi disegni e collage con materiale sempre facilmente reperibile:

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Ecco la vaschetta per il collage e il disegno improvvisata con confezione delle uova:

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Abbiamo fatto anche un esperimento scientifico.

Mettere dell'acqua e poi del pepe in un piatto senza mescolare
Mettere dell’acqua e poi del pepe in un piatto senza mescolare
Con uno stecchino bagnato sulla punta di sapone liquido toccare la superficie dell'acqua al centro del piatto e notare come all'istante il pepe si allontana verso i bordi.
Con uno stecchino bagnato sulla punta di sapone liquido toccare la superficie dell’acqua al centro del piatto e notare come all’istante il pepe si allontana verso i bordi.

Il sapone rompe i legami che le molecole d’acqua creano sulla superficie e provoca questo effetto!

Poi Francesco e Gabriele si sono divertiti a mescolare sostanze di tutti i tipi osservandone le reazioni ( bicarbonato, aceto, sale ecc ecc) a riscaldarle sul fuoco, a congelarle ecc eccOLYMPUS DIGITAL CAMERA

Ma i giochi all’aperto con gli altri cugini e bambini erano sempre i preferiti!

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