Mostra di Picasso a palazzo Reale di Milano

Grazie a www.educazioneparentale.org e ad Erika Di Martino che l’ha organizzato, lunedì  ci siamo ritrovati un piccolo gruppetto di homeschoolers in piazza Duomo a Milano, per vedere la mostra di Picasso.

Io e mio figlio avevamo già incontrato Picasso e altri artisti facendo questo bel libro di adesivi:

“Maya con la bambola” nella pagina bianca in alto.

http://lacasadiserendippo.altervista.org/396/

ma  ho cercato  di prepararlo ulteriormente  alla mostra facendogli vedere questo documentario  di Luciano Emmer del 1955, girato nello studio di Picasso a Vallauris, Francia del sud, di cui Francesco ha  guardato interessato solo la prima parte di circa 10 minuti, quella molto bella in cui Picasso in persona è nel suo studio e mostra come lavora.

incorporato da Embedded Video

YouTube Direkt

Alla mostra ci siamo ritrovati alle ore 14 e pure essendo, lunedì, un giorno infrasettimanale, era piena di gente e di scolaresche, e pare che ci vada così tanta gente che hanno pure problemi di ordine pubblico a volte! A mio figlio  è piaciuto, solo che non abbiamo trovato un ambiente accogliente verso i bambini, i custodi del museo avevano come atteggiamento generale il rimprovero a prescindere dei bambini, anche se erano bambini educati come i nostri e che molto tranquillamente si mettevano davanti ai quadri ad ascoltare la loro audioguida e nulla più. I nostri figli hanno osato ad esempio dire  “che bello” quando hanno visto la testa di toro fatta con la sella della bicicletta e sono stati subito azzittiti da una custode, seppure il luogo fosse pieno di gente e non ci fosse il silenzio di tomba di sicuro. Per comprendere meglio che non avevano i nostri figli atteggiamenti in alcun modo disturbanti, vi dico pure che delle signore in visita ci hanno fatto i complimenti per i nostri bambini e hanno notato pure loro la continua vessazione a cui siamo stati sottoposti, solo perchè erano bambini! Anche se non facevano assolutamente nulla,  nemmeno delle cose normali che possono fare i bambini come giocare o correre.

I nostri figli  semplicemente ascoltavano davvero interessati la loro audioguida e seduti composti!

Ed ecco la scoperta bella di questa mostra è stata proprio l’audioguida per bambini, che la cara Ana ci ha segnalato e noi abbiamo acquistato per i nostri figli. Seppure dovrei essere ormai abituata all’interesse autentico, che i nostri figli hanno per tante cose culturali, mi sono lo stesso meravigliata di come tutti, non solo mio figlio Francesco di appena 5 anni e i più grandini di 6 o 7 anni, ma pure Nicholas di appena 4 anni, si ascoltassero la loro audioguida con molto interesse. L’ audioguida per bambini era fatta bene in effetti, alcune opere avevano un numero riportato dentro a un simbolo, un simbolo con una faccina di bimba tipo questo con il numero 2:I bambini dovevano comporre questo numero trovato di fianco all’opera, sulla loro audioguida,  questo apparecchietto con le cuffie e una tastiera con  tanti numeri come quello che tiene in queste foto mio figlio e gli altri bimb,i e un voce allegra e accattivante spiegava in modo molto simpatico le varie opere.

L’arlecchino

 

Devo dire che questa audioguida è stata un’ottimo modo anche per rispolverare i numeri anche oltre il 10.

Ed ecco qualche foto senza flash della mostra:

“Massacro in Corea”
“Massacro in Corea” particolare delle donne che mi ha molto colpito
Proiezione di “Guernica”
“Olga”
“I due fratelli”
Picasso con la sua famiglia
Precedente L'ospedale di Lego City che si costruisce da solo Successivo Ripasso delle opere di Picasso

Lascia un commento