Pigiama party con amichetto e laboratori al museo della scienza e della tecnologia

Mio figlio ha tanti amici nel nostro quartiere e li  frequenta abitualmente, ma da quando lavoro, essendo il mio lavoro con i bambini, Francesco ha ancora più occasioni di socializzare e imparare  insieme ad altri bambini.

Per esempio uno dei bambini che ho seguito l’anno scorso come aiuto-compiti in quarta elementare e di cui continuo ogni tanto a prendermi cura presso casa nostra, è venuto recentemente da noi un intero week end, notte compresa. Già in passato  Francesco e questo bambino di nome W. si frequentavano con piacere, quindi sono stati entrambi contenti di rivedersi e di improvvisare un pigiama party !

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I due bambini, entrambi appassionati di Minecraft,  dopo cena hanno giocato insieme a questo gioco, ma anche ad altri tipi di giochi inventati da loro.  Prima di dormire  ho letto loro una storia.

Il giorno dopo siamo andati insieme a dei laboratori al Museo della scienza e della tecnologia.

Prima di iniziare i laboratori, abbiamo girato un poco per il museo. Francesco e il suo amico  hanno partecipato ad un gioco digitale dove bisognava  inviare una sonda con le giuste componenti nello spazio ad esaminare Marte, poi hanno entrambi composto una molecola decisa da loro con un bel gioco sulla chimica. Francesco ha composto la molecola dell’acetone:

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I laboratori che hanno seguito sono stati questi:

Storie da paura – Tinkering Zone: suoni, rumori, fantasmi, zucche e streghe, un computer, una scheda chiamata Makey Makey, semplici righe di programmazione e una grande varietà di materiali da costruzione per mettere in scena una storia da paura.

Dolcetto o scherzetto? – i.lab Alimentazione: nella cucina della scienza esperimenti con strani ingredienti per scoprire in che modo brillano al buio e come possono trasformarsi da polveri a cibi modellabili.

Nel  primo laboratorio “storie da paura” bisognava inventare una storia horror, poi ideare e creare su un foglio 5 scene di questa storia. In ognuna di queste 5 scene si inserivano anche degli “interruttori” di metallo (dei semplici fermacampioni) che azionavo un suono horror scelto e/o registrato da Francesco e il suo amico. Si collegavano i cavetti dagli interruttori, dietro al disegno, fino ad una piastra del computer con vari ingressi che corrispondevano a 5 tasti del computer. Poi si programmava al computer la sequenza dei rumori per quando si schiacciavano con le dita gli interruttori predisposti. Ognuno di loro ha scelto, ideato e creato da solo due scene e l’ultima scena l’hanno decisa assieme.

Ed ecco un po’ di foto di questo bel laboratorio e un video amatoriale in cui raccontano la storia che hanno inventato.

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incorporato da Embedded Video

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Nel secondo laboratorio Francesco si è divertito molto a creare sostanze strane, gelatinose, fosforescenti con bricchi e alambicchi ed ecco delle foto anche di quest’altro laboratorio:

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