Preparare la manualità della scrittura

Quando mio figlio ha voluto a tutti i costi comprare un libro di prescrittura,   ho notato che, pur compilandolo tutto con ferma determinazione, non ha ancora una padronanza manuale tale da riuscire a ricopiare bene , come vorrebbe lui, le lettere. Io gliele ho lasciate ricopiare  anche  tutte storte e fatte male, per lasciargli la libertà e non minare la sua autostima, perchè intervengo spesso solo se me lo chiede lui, ma lo vede da sè che non sono come i modelli. Allora mi sto preoccupando di fornirgli gli strumenti e i giochi e le attività che possono aiutarlo a migliorare la sua manualità.

Per esempio ho visto questo materiale montessori che aiuta a preparare la manualità della scrittura  http://www.lapappadolce.net/prescrittura-le-cornici-delle-forme/ che mi sono già scaricata e che stavo pensando di fare per mio figlio. Ma evidentemente siamo proprio in feeling e lui davvero è istintivamente molto competente su quello che gli occorre, perchè proprio ieri  spontaneamente si è preso un suo vecchio puzzle di legno, uno di quelli con le monopoline e si è messo con mia felice meraviglia a fare i contorni! Così mi sono ricordata delle carte stencil del Natale , che abbiamo già usato, e gliele ho tirate fuori e lui ha voluto che pure io usassi per conto mio le stencil e i puzzle di legno , mentre lo faceva lui. Cosi’ lui si è esercitato a lungo con la manualità e io ho approfittato delle stencil per iniziare a fare delle carte “nomenclature” con nome, disegno e lettere come indicato  sia dalla Montessori che dal metodo naturale.

 

 

Poi leggendo questo articolo http://www.lapappadolce.net/metodo-montessori-quando-il-bambino-e-pronto-per-lapprendimento-della-scrittura/ ho realizzato di poter favorire ulteriormente la manipolazione di mio figlio, che aiuta a imparare a scrivere, non solo come fatto finora con la modellazione della plastilina, del disegno libero, dei disegni da colorare (lasciando sempre a mio figlio la massima libertà), ma di poter fare anche questo gioco che non abbiamo mai fatto:

Giochi del cieco

Abbiamo nel nostro materiale didattico una scatola nella quale sono collezionati pezzi rettangolari di tessuto  in grande varietà: velluto, raso, seta, cotone, lino, ecc… Nella fase di presentazione del materiale sensoriale, il bambino ha imparato la nomenclatura appropriata, ad anche ad aggiungere qualcosa in merito alla qualità (spesso, fine, morbido, ecc..). Quando pensiamo possa essere il momento, possiamo chiamare il bambino, farlo accomodare ad un tavolo da dove possa essere visto anche dai compagni che lo desiderano,  bendarlo, e offrirgli le stoffe una per una. Lui le toccherà, le distenderà, le schiaccerà tra le dita e deciderà: “ E’ velluto, seta, panno ruvido”, ecc… Questo esercizio provoca di solito grande interesse generale.
Lo stesso gioco può essere fatto con altri materiali sensoriali usati per classificare pesi, forme, temperatura. Si può anche giocare a distinguere monete di dimensioni diverse, i cubi e i mattoni, i semi secchi come fagioli e piselli.

 

O anche giochi tipo quelli elencati qua:

http://www.lapappadolce.net/lista-dei-materiali-montessori-dai-3-ai-6-anni/

Quindi in casa abbiamo già lego grande e lego piccolo, pezzi di legno da costruzione, trenino componibile di legno con cui mio figlio gioca da sempre tanto, magari cercherò di fornirgli ulteriori materiali simili a quelli montessoriani o di crearglieli.

Anche se io lascerei mio figlio giocare con i materiali anche in modi non previsti dallo specifico gioco, contrariamente a quello che fanno nelle scuole montessoriane, perchè credo che anche questo possa arricchirlo e non ho di certo il problema di dover gestire una classe!

In ultimo:  anche i labirinti o i disegni da comporre, unendo i puntini coi numeri e che mio figlio fa spontaneamente sui libri di prescrittura, certamente lo aiutano a sviluppare la manualità giusta per imparare a scrivere e i disegni coi numeri anche a contare.

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