San Martino, preparazione lanterna e fiaccolata

San Martino si festeggia l’11 novembre di solito, ma ieri ho scoperto all’ultimo momento che nel nostro quartiere la fiaccolata per le vie  era prevista per il 9 novembre.

Quindi in tutta fretta ho dovuto decidere che lanterna fare. Avevo bisogno di un modello semplice e velocissimo.

Ho consultato questa pagina de Lapappadolce:

http://www.lapappadolce.net/san-martino-40-e-piu-progetti-per-lanterne/

Avevo un bicchierino porta lumino di vetro in casa e  ho deciso di adattare un progetto semplicissimo di lanterna da tavolo ad una lanterna da trasporto, esattamente questo:

http://niftythriftythings.blogspot.it/2011/10/diy-paper-lanterns.html

Così mentre spiegavo a nostro figlio la storia di San Martino e di come tagliò il suo mantello a metà per coprire un povero infreddolito,  ho cercato sul web un’immagine significativa  che lo rappresentasse e ho trovato questa:

L'immagine scelta dal web e poi rimpicciolita computer

L’immagine scelta dal web e poi rimpicciolita al computer

(Dal link:http://www.vitadamamma.com/19363/san-martino-11-novembre-oggi-lestate-di-san-martino.html)

Francesco ritaglia le immagini con San Martino che taglia il mantello

Francesco ritaglia le immagini di San Martino rimpicciolite al computer

Un foglio di carta arancione che ho tagliato con taglierino e squadra per dargli misure più idonee (21cmX21cm)

Un foglio di carta arancione che poi ho tagliato con taglierino e squadra per dargli misure più idonee (21cmX21cm) .

Il foglio arancione di misure 21cm x21cm l’ho piegato a metà e vi ho tagliato delle strisce larghe un cm, lasciando due strisce da incollare tra loro ai due capi di  1,30 cm. Poi l’ho riaperto e Francesco ci ha potuto incollare le immagini ritagliate.

Francesco incolla le immagini ritagliate sulla lanterna

Francesco incolla le immagini ritagliate sulla lanterna

La nostra lanterna terminata

La nostra lanterna terminata

Il  bicchierino porta lumino di vetro l’ ho sistemato all’interno della lanterna prima di chiuderla e incollarla. Poi Francesco ci ha sistemato dei brillantini ed io con fil di ferro e scovolini ho creato la maniglia per trasportarla. Ho fatto dunque dei giri di fil di ferro attorno alla parte bassa della lanterna, facendo in modo che il bicchierino, più piccolo nel diametro inferiore, vi rimanesse ancorato e poi da questo giro attorno al bicchierino e lanterna, ho fatto partire la “grande maniglia” che ho  ricoperto con gli scovolini.

Ed eccoci pronti per la processione, avevamo appuntamento con Ale e gli altri amichetti di Francy. La processione si sarebbe svolta, a partire dalla piazza della chiesa, attraverso  le vie del quartiere per terminare al nostro parco.

In partenza per la processione delle lanterne

In partenza per la processione delle lanterne

Francesco con  gli amichetti Leo, Giorgio e Ale in processione

Francesco con gli amichetti Leo, Giorgio e Ale in processione

Francy con Ale

Francy con Ale

Ad un certo punto il corteo si è fermato per far partire le lanterne volanti nel cielo, purtroppo la macchina fotografica si stava scaricando e non sono riuscita a fotografare il momento !

Un momento della fiaccolata

Un momento della fiaccolata

La fiaccolata è terminata al parco.

I partecipanti della fiaccolata seduti nell'anfiteatro del parco

I partecipanti della fiaccolata seduti nell’anfiteatro del parco

Nel parco si potevano scoprire delle installazioni a tema e c’era chi distribuiva, con grandi ceste, mandarini e mele molto graditi ai bambini.

Francesco ed altri bambini sotto una delle installazioni presenti nel parco

Francesco ed altri bambini sotto una delle installazioni presenti nel parco

La nostra lanterna poggiata sulle foglie

La nostra lanterna poggiata sulle foglie

Finita la fiaccolata i bambini si sono scatenati nei giochi al parco e a mio figlio  tutta questa festa è piaciuta molto.

A  Francesco ho raccontato per bene la storia di San Martino, di come pur essendo un cavaliere romano non si lasciò intimidire dai pareri contrastanti dei suoi compagni soldati e quando in una gelida giornata di novembre vide un povero infreddolito, tagliò a metà il suo mantello per coprirlo. Dio ne fu molto felice e da quel momento il clima rigido si intiepidì e un bel sole splendette per alcuni giorni, da qui prende il nome l’estate di San Martino. Gesù la notte gli andò in sogno rivestito dalla metà del suo mantello e  il giorno dopo il mantello di San Martino era ancora perfettamente intatto. Il sogno ebbe un forte impatto su San Martino che, già catecumeno, venne battezzato la Pasqua seguente e divenne cristiano.

Prima ancora di diventare una festività cristiana, l’11 novembre,  è sempre stato  un momento importante per l’agricoltura: iniziava il ciclo invernale e per i mezzadri un tempo terminavano i contratti con il signore della loro terra e grandi feste si facevano al rinnovo del contratto. Inoltre questa festività è simbolicamente legata in molti luoghi alla maturazione del vino nuovo e al festeggiare brindando e accendendo grandi fuochi. Non si sa se la tradizionale fiaccolata delle lanterne abbia origine da questi fuochi o per ricordare la fiaccolata in barca che accompagnò il corpo del santo a Tours nel momento del funerale. L’oca è il cibo tradizionale  legata a questo santo, perchè  Martino era riluttante a diventare vescovo,  per cui si nascose in una stalla piena di oche; ma  il gran rumore fatto da queste rivelò  il suo nascondiglio alla gente che lo stava cercando.

Tutta la piacevole visione della festa di San Martino di come doveva essere e di come forse è ancora ora in campagna è ben presente in questa famosa poesia:

San Martino

(di Giosuè Carducci)

La nebbia a gl’irti colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;

ma per le vie del borgo
dal ribollir de’ tini
va l’aspro odor dei vini
l’anime a rallegrar.

Gira su’ ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando:
sta il cacciator fischiando
su l’uscio a rimirar

tra le rossastre nubi
stormi d’uccelli neri,
com’esuli pensieri,
nel vespero migrar.

Questa poesia Francesco l’ha gustata maggiormente e voluta ascoltare per innumerevoli volte (credo ben 11!) nel video di Fiorello, dove c’è pure un divertente goliardico Carducci che balla e canta:

http://www.youtube.com/watch?v=Dod_9TPOliA

Abbiamo visto qualche altro  video su you tube:

http://www.youtube.com/watch?v=8nMfU8TEwv8 cartone animato brevissimo fatto con i disegni di una primaria.

http://www.youtube.com/watch?v=qdo8KpJyHSg La classica canzone Fra Martino campanaro

http://www.youtube.com/watch?v=eFQcHos1IXc Un bel documentario di cui Francesco ha voluto vedere solo 4 minuti.

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