Spunti quotidiani di Francesco

Credo che ogni bambino se lasciato libero e adeguatamente ben osservato, non solo impara meglio, ma  potrebbe fornire ottimi spunti di  creazione di giochi e di stimoli per nuove pedagogie. Mio figlio pure.

 

Francesco che si prende da solo il libro delle cifre e ci passa le dita, nomina i numeri e ci gioca in vari modi

 

Francesco che prende una catenina e la muove fino a formare vari numeri e poi mi chiede di fargli il 4 e lo vuole in tutte e due le versioni.

 

Francesco che gioca con numeri e lettere magnetiche e le attacca sull’appretto per stirare e crea un gioco di guerra tra numeri e lettere.

Francesco che mi chiede cos’è questo simbolo “X” delle lettere magnetiche, ovvero il simbolo del per e della moltiplicazione, io che tento di dargli una prima semplicissima risposta. Il giorno dopo lui che mi chiede: ” se prendo 4 e poi ancora 4 e poi 2 cosa fa?” Io cerco di fare rispondere lui , ma lui non risponde e allora gli dico: 10. Lui invece timidamente mi fa presente che però sono 3, non sa ancora il concetto di gruppo di elementi, ma è come se intuisse questo concetto nello spiegarmi che però sono 3 (un gruppo di 4, un altro gruppo di 4 e un gruppo di 2) e mi dice che  il 4 c’è 2 volte,mi vuole spiegare questa cosa come se una prima intuizione di cosa sia  la moltiplicazione si stesse facendo strada nella sua mente, tentando di rielaborare quanto saputo il giorno prima. Tempo fa voleva mangiare le caramelle e poi voleva contare le caramelle non mangiate  e sapere quante caramelle avesse già mangiato e sottrarle alle precedenti. E quanto mi aveva colpito la particolare piccola ingegnosità dell’occasione delle caramelle per imparare a contare!Perchè  le caramelle già mangiate lasciano sempre una presenza tangibile e numerabile data dall’incarto.

Francesco che sposta alcuni mobili della stanza, li mette tutti al centro, poi ci corre intorno e dice entusiasta questa è un “O”

Il materiale per le lettere di legno non è ancora arrivato e io penso a come sarebbe bello creare, dare a mio figlio delle strisce di stoffa lunghe e strette o qualcosa d’altro o meravigliosi cubi giganti con cui lui possa costruire delle enormi lettere o percorsi a forma di lettere da attraversare  per intero e sulle quali correre saltare e giocare!( e non è detto che non lo facciamo prima o poi!) oppure anche dello semplice spago con cui continuare a creare liberamente cifre e quant’altro.

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