Tanti auguri Gabriele, primi tentativi di scrittura consapevole e una festa finita male

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Mio figlio ha voluto scrivere lui il biglietto di auguri per suo cugino, in occasione del suo compleanno. Come altre volte ha voluto essere aiutato a sentire i suoni che componevano le parole,prendeva la lettera di legno che riteneva giusta e poi scriveva concentrandosi molto, in quello che per lui era un lavoro molto molto difficile.

Il risultato è la frase sopra “Tanti auguri Gabriele”, certamente è tutto un work in progress,siamo solo ai primi tentativi, ma trovo ammirabili i bambini per la capacità istintiva che hanno di concentrarsi per fare cose per loro difficilissime. Chissà perchè poi molti crescendo perdono questa loro innata e spontanea capacità? Secondo il mio modesto modo di vedere una bella fetta di responsabilità è da attribuire alle imposizioni esterne così frequenti nel mondo sopratutto nei riguardi dei bambini, come se si credesse che senza le imposizioni esterne i bambini crescerebbero privi di disciplina. A mio avviso i bambini rispettati e amati nel modo giusto, hanno tanta autodisciplina istintiva molto sana, se solo il mondo degli adulti non rovinasse questo loro equilibrio con le imposizioni dall’esterno.
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Quanto alla festa del cuginetto devo dire che era stata organizzata in una bella ludoteca, dove praticamente c’erano solo gli invitati alla festa, un posto grande il giusto e con tutto quello che serviva ai bambini per divertirsi spontaneamente e i bambini ci si sono divertiti armoniosamente a lungo.

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Anche se forse gli scivoli erano davvero troppo scivolosi e i bambini ne venivano giù come razzi, tanto che a volte rischiavano di andare a sbattere contro una parete di fronte ( anzi una bimba ci ha proprio sbattuto ).

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Francesco si è divertito molto a giocare con suo cugino Jacopo e si rincorrevano sulla playground.

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Che bello! C’era pure un bel  tappeto elastico dove saltare in tutta sicurezza!

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Insomma era tutto bello e un meraviglioso incanto, che poi è stato purtroppo spezzato, perchè noi non ci facciamo mancare proprio nulla e niente! Altro che vivere in una campana di vetro!Io sono piena di amarezza!

Purtroppo a fine festa un bambino di otto anni, quindi circa 3 anni più grande, senza che mio figlio gli avesse fatto nulla, ha picchiato Francesco, con un forte pugno, lasciandogli pure un livido sullo stomaco.

Peccato davvero perchè la festa era bella e l’incanto è stato spezzato e il tutto è avvenuto a mio avviso solo e unicamente per responsabilità degli adulti.

Infatti i bambini giocavano meravigliosamente e avrebbero probabilmente continuato a giocare meravigliosamente, se solo qualche adulto, nello specifco due padri,  non si fossero inventati, (proprio sul finale!) di coinvolgerli tutti in un gioco competitivo e senza che ce ne fosse alcun bisogno, visto che i bambini stavano tutti giocando a meraviglia.

Durante questo gioco, a un certo punto i bambini erano stati messi tutti in fila uno dietro l’altro e alcuni litigavano e piangevano. Il bambino che piangeva forte, non solo non fu consolato, ma pure azzittito con un plateale e autoritario “Non voglio piagnistei!!” da chi stava conducendo il gioco.
La madre di questo bambino, così malamente azzittito, conoscendo la problematicità di suo figlio, cercò di parlare con chi si era inventato questo meraviglioso gioco, per cercare di fargli capire che suo figlio in questi giochi così competitivi si innervosiva molto e poi iniziava a pestare gli altri bambini. Chiese di interrompere il gioco, ma non fu ascoltata minimamente. La madre di quel bambino non sapeva più che fare per fermare il tutto e se ne lamentava fortemente con me. Pure a me non piaceva per nulla l’idea che venisse fatto un gioco del genere e in quel modo e in quella circostanza poi, avvertivo il pericolo di cui parlava quella madre come ben reale, perchè conoscevo bene la problematicità di suo figlio. Ma conoscendo il tipo di persona, sapevo bene di non avere alcuna speranza di far comprendere la situazione a chi stava portando avanti quel gioco, allora cercai di parlare direttamente ai bambini per tranquillizzarli, ma sono stata subito aggredita a parole da chi stava conducendo questo gioco meraviglioso. La persona in questione mi ha urlato contro frasi del genere:

” Devono imparare a vincere e a perdere, perchè la vita è cosi”

e dopo questa bella frase, anche altre frasi ben peggiori mi sono state rivolte, frasi  ben poco rispettose rivolte a denigrare proprio me come persona e mio figlio e  che mi hanno ferita.

Devo dire però che di tutto questo schifo, ho potuto apprezzare molto mio figlio in questa circostanza. Infatti mentre altri bambini litigavano per chi doveva stare davanti, mio figlio invece non era coinvolto dalla competizione e se ne stava tranquillamente in fila per ultimo abbracciato a suo cugino Jacopo.
Eppure nonostante la tranquillità estrema di mio figlio , che non lo aveva provocato in alcun modo, questo bambino si era agitato a tal punto per questo gioco competitivo, da tirargli senza alcun motivo un forte pugno nello stomaco !!!

Era un bambino di circa 3 anni più grande di Francesco e mi sono accorta, a casa, che Francesco aveva pure un livido nel punto esatto in cui era stato colpito. Chi ha visto la scena mi ha confidato che se fosse capitato a suo figlio, avrebbe fatto un quarantotto e messo sotto sopra quel bambino e la sua famiglia. Io direi che alla festa di mio nipote sono stati molto molto fortunati che quel bambino ha colpito proprio mio figlio, perchè io non sono il tipo che se la prende con un bambino, neppure se picchia mio figlio e non ho reagito minimamente ( forse invece avrei dovuto!) e non ho fatto null’ altro  se non consolare mio figlio piangente, ma se fosse capitato a qualche altro, non so veramente che fine faceva quel bambino, la sua famiglia e la bella festa di mio nipote!
Anche se quel bel gioco ideato da adulti (forse bisognosi loro di essere al centro?), ci aveva già pensato ampiamente a rovinare l’atmosfera festosa, facendo piangere i bambini e facendoli litigare tra loro.
Quello che non mi sembra affatto giusto è che poi abbia dovuto pagare mio figlio le colpe di altri, senza parlare poi del bel trattamento che pure io ho ricevuto e le brutte cose che mi sono state dette.
Lo spettacolo della nevroticità moderna non chiude mai il sipario purtroppo, ma sto considerando seriamente la possibilità di non partecipare più a detti spettacoli.

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6 commenti su “Tanti auguri Gabriele, primi tentativi di scrittura consapevole e una festa finita male

  1. Hai pienamente ragione.
    Io credo che il fulcro di questa nevroticita adulta di porsi al centro e dirigere sia frutto di una profonda sfiducia nei bambini.
    Sfiducia nella loro capacità di imparare (come il giudizio negativo verso la scuola familiare dimostra) e persino nella loro capacità di giocare.

    • lacasadiserendippo il said:

      Grazie ! Diciamo che qui in questo caso, la sfiducia è massima e non solo sui bambini purtroppo, credo che persino di se stessi abbiano ben poca fiducia molte persone…..

  2. 1- Oddio 2- Ma perché gli adulti perdono la testa quando crescono i figli maschi? Ho letto il tuo post con lo stomaco stretto, e con molta voglia di urlare. Ma che succede nella testa di ‘sti adulti? Si vedono le olimpiadi, si vedono il Totti di turno in tv, e poi spunta loro la voglia di “formare” i bambini. Ma volevo vederlo io il signore che ha organizzato il gioco mettersi in fila con altri adulti nel bel mezzo del divertimento per fare un gioco demente…davvero vorrei vederlo. Mi spiace che il pugno l’abbia preso la persona (un vero ometto!) sbagliata. Un abbraccio e tanti auguri per un anno pieno di amore e spensieratezza – graziana

    • lacasadiserendippo il said:

      Grazie Graziana! A me l’amarezza è durata per tanto tempo …I signori che hanno organizzato il bel divertimento, non te li auguro! Erano davvero convinti di aver organizzato un autentico divertimento e che la guastafeste sono stata io e mio figlio, o almeno così mi hanno urlato tra le altre cose quando ho cercato di parlare ai bambini…..:-((

  3. mi dispiace molto per quello che è successo…
    è incredibile come sia successo…
    la gente a volte non sa proprio ascoltare gli altri…

    un abbraccio, dai, non prendertela per quello che ti dice la gente, non sanno quello che fanno.
    ciao!

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