Una delle peggiori settimane di un unschooler figlio di genitori per nulla benestanti

Vi parlerò oggi della settimana dal 13 febbraio al 19 febbraio, perchè è stata una settimana particolarmente priva  di cose culturalmente rilevanti, così posso mostrarvi come può essere una delle peggiori settimane nella vita di un unschooler,  per di più figlio di genitori per nulla (ma proprio per nulla!) benestanti.

Dovete sapere che per necessità economiche, da quando mio marito è disoccupato, io lavoro la mattina prestissimo alzandomi alle 5.30 e ritorno alle 9/9,30 a casa, poi di solito, solo il pomeriggio, curo un’ altra bimba di 1 anno a casa nostra,  assieme a mio figlio e quindi mio figlio impara a condividere i suoi spazi con qualcuno di più piccolo. A volte devo curare questa bimba tutto il giorno (in caso di sciopero del nido o altro) e dunque in questi casi lavoro 12-13 ore di fila. Questa settimana era una di quelle in cui dovevo tenere più volte tutto il giorno la bimba con noi e lavorare circa 12-13 ore al giorno, quindi questo ci ha un po’ limitato.

Lunedì siamo andati con due amichetti alla Lego Store, che per mio figlio appassionato lego è come un tempio sacro e con i suoi soldini si è comprato 3 minifigures create da lui e un piccolo set di innamorati. Francesco è un unschooler, mai fatto lezioni formali di matematica, ma tiene perfettamente il conto dei suoi soldini e sa destreggiarsi abbastanza bene col denaro nel fare le operazioni che gli servono.

Qui Francesco sta costruendo le sue 3 minifigures personalizzate

 

Francesco con i suoi amichetti al Lego store

Martedì, mercoledì e anche giovedì c’erano giornate stupende e quindi ne abbiamo approfittato per andare al parco di quartiere con  M., il suo amichetto homeschooler  (uno dei suoi amichetti preferiti ) e ho portato al parco anche la bimba che curo.

Venerdì dopo il lavoro ero stanchissima e siamo stati tranquilli a casa.

Sabato mattina io e mio marito abbiamo accompagnato nostro figlio  a catechismo. Francesco ci tiene molto al catechismo e ci va assieme ad A. un altro dei suoi amichetti preferiti. Questa volta hanno mostrato in diapositiva la terra dove ha vissuto Gesù, la casa di Pietro e cosa ne resta. Poi abbiamo pranzato assieme all’amichetto di mio figlio e alla sua famiglia.

A catechismo dopo le proiezioni delle diapositive le maestre avevano coinvolto i bambini in bei giochi comuni nei quali si rappresentava la vita ai tempi di Gesù. Ma la cosa curiosa sia di mio figlio che del suo amichetto è che entrambi hanno amato di più il momento in cui parlavano di Gesù con le maestre e gli altri bambini e non hanno invece amato il momento dei giochi strutturati da un adulto!

Francesco a catechismo seduto di fianco alla sua maestra, durante la proiezione delle diapositive sulla terra dove è vissuto Gesù

Sempre durante la proiezione delle diapositive a catechismo

La prima volta in cui Francesco è andato a catechismo con A. mesi fa.

Francesco con il suo amico A, al pranzo a cui abbiamo partecipato in parrocchia, quando mesi fa hanno iniziato il catechismo.

Il pomeriggio di sabato io ero sempre stanchissima per il troppo lavoro della settimana , e quindi siamo rimasti a casa e abbiamo fatto una “lezione artistica di body painting” , ovvero abbiamo giocato a dipingerci reciprocamente la faccia, le braccia e anche la mia pancia!

 

Domenica Francesco è andato al parco con un amichetto e ci è andato con il suo babbo. Al parco corrono e giocano, ma poi a volte si piazzano in un punto con il telo e giocano comunque al lego.

Al parco stavano rinnovando la carrucola e quindi c’erano montagne grezze di terra con cui giocare

A volte Francesco gioca anche a distanza a Minecraft con A. e lo fanno su un loro server privato e devo dire che si scrivono e leggono in chat o sui cartelli  e imparano giocando anche tante parole in inglese.

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