Un week-end assieme ad un’ altra famiglia di unschoolers

Questo sabato siamo andati assieme ad un’altra famiglia di unschoolers  ad un bellissimo laboratorio di Bruno Munari  “Guardiamoci negli occhi: dai Flipbook al cortometraggio”:

“L’attività proposta permette ai bambini, in modo divertente e creativo, di sperimentare un fenomeno ottico chiamato persistenza retinica. Attraverso la visione dei Flipbooks, cioe’ di piccoli libri in cui una serie d’immagini varia gradualmente da una pagina all’altra suggerendo l’idea del movimento, i bambini scopriranno come il nostro occhio per qualche frazione di secondo trattenga l’immagine benché questa non sia più visibile. Tale principio ha portato alle prime sperimentazioni sul cinema di animazione. Dopo aver giocato con i Flipbooks, il giovane pubblico utilizzerà un’applicazione dell’iPad per dare vita ad un originale cortometraggio animato. Il laboratorio, svolto secondo il Metodo Bruno Munari®, si rivolge alla fascia di età compresa tra i 6 e i 10 anni d’età.”

So bene quanto  a mio figlio piace ” fare cinema”, abbiamo già più volte anche noi già realizzato cortometraggi lego, dove lui muoveva i suoi omini lego, ed è una sua ossessione, tanto che persino in montagna ha fatto spesso altre foto ad omini lego per poi realizzare dei video, che io però finora non ho avuto il tempo di montare.

Insomma a mio figlio e anche ai suoi amichetti il laboratorio è piaciuto molto e direi che non poteva essere diversamente! Solo che non ho foto al momento da mostrare in quanto a noi genitori non ci hanno lasciati entrare, ma le conduttrici del laboratorio ci hanno poi mandato il video dei cortometraggi, mi sono emozionata nel vederlo anche se è brevissimo! Il cortometraggio di Francesco e i suoi amichetti è il primo che si vede sulla destra ( donnine, mostri neri, fantasmino e rocce varie)

incorporato da Embedded Video

YouTube DirektCortometraggio Munari

Per il resto del week-end abbiamo avuto il piacere di essere ospitati sempre da questa simpatica famiglia di unschoolers. Il sabato pomerggio Francesco ha giocato tanto a lungo a far parlare i dinosauri con il suo amichetto  coetaneo.

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Più tardi  hanno giocato tanto ai palloncini e al fare capanne e a tutti i bambini è piaciuto anche giocare con il materiale delle perline Montessori che avevo portato da Milano. In serata hanno pure giocato al buio con le torce, ma non ho fatto molte foto ero stanca ( infatti oggi ho 39 e passa di febbre!) e l’unica foto realizzata è pure sfocata!

La capanna creata  dai bambini
La capanna creata dai bambini

Il giorno dopo in mattinata siamo andati tutti insieme alla mostra: “NATURALE, ARTIFICIALE, COLTIVATO: L’ANTICO DIALOGO DELL’UOMO CON LA NATURA”  dove veniva illustrato il passaggio fondamentale  per la civiltà dell’uomo della scoperta dell’agricoltura.
Il luogo della mostra mi è piaciuto molto era la ex Chiesa La Maddalena ed era sempre un’attività organizzata da Bergamoscienza come il laboratorio del giorno prima.

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Avevamo a disposizione una guida, che diceva cose interessanti per noi adulti, ma poco adatte ai bambini sopratutto per il modo in cui le esponeva. A me è piaciuto scoprire che molte piante che diamo per scontate sono state di fatto selezionate dagli uomini nei millenni di storia dell’agricoltura e che non esistevano in natura. Ad esempio anche la classica pannocchia di mais non esisteva in natura come la conosciamo ora e deriva da una pianta dal nome “teosinte” che piano piano è stata selezionata fino ad arrivare alla moderna pannocchia.

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Francesco invece  aveva solo una grande voglia di giocare ancora con Gioele e per quanto la mostra fosse carina, voleva poterla visitare in modo indipendente e senza i vincoli dati dalla Guida e pur avendolo invitato, non l’ho obbligato a seguire la guida.

Ho anche pensato meno male che non va a scuola dove dovrebbe stare seduto immobile per 6 ore ad ascoltare le maestre, probabilmente alla fine si adatterebbe, ma a quale prezzo?

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2 commenti su “Un week-end assieme ad un’ altra famiglia di unschoolers

  1. Ciao Graziella,
    ho appena finito di leggermi tutta la sezione dedicata alla socializzazione, quella delle pillole di luce e quella delle critiche (sto andando al contrario).
    Vorrei dirti che ti ammiro molto. Tuo figlio è bellissimo e splende di gioia!
    Tu sei deditissima e la cosa mi meraviglia e mi fa desiderare di assomigliarti un pochino.
    Chissà se anche noi riusciremo a fare crescere i nostri figli in libertà…
    un abbraccio
    ciao

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